EffettoZen® Coaching

EFFETTO ZEN® COACHING

Il Coaching Effetto Zen è un viaggio alla ri-scoperta di sè stessi: delle risorse, dei talenti e del potenziale inespresso.

Effetto zen Coaching

“Prigioni di Michelangelo”

Michelangelo diceva che la statua era già presente dentro il blocco di marmo e che, per liberarla, andava tolto il superfluo. 

UNA TAZZA DI TE (STORIA ZEN)

Un filosofo si recò un giorno da un maestro zen e gli dichiarò:
“Sono venuto a informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi ed i suoi scopi”.
“Posso offrirti una tazza di tè?” gli domandò il maestro. E incominciò a versare il tè da una teiera.
Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.
“Ma che cosa fai?” sbottò il filosofo. “Non vedi che la tazza é piena?”
“Come questa tazza” disse il maestro “anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di congetture perché le si possa versare dentro qualco’altro..
Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?”

Sia Michelangelo che la storia Zen ci parlano della prima fase di qualsiasi percorso di crescita: che consiste nello fare spazio o vuoto.

Le persone iniziano i percorsi per stare meglio sempre con questo paradosso: vorrebbero manifestare cose nuove nella propria vita senza prima aver svuotato la tazza, ma è chiaro che non possiamo cambiare se non facciamo prima morire il vecchio equlibrio.

Per questo ogni percorso di crescita dovrebbe prevedere almeno due macro fasi:

nella prima togliamo, facciamo spazio e vuoto;

nella seconda riempiamo quel vuoto con quello che abbiamo deciso di manifestare.

Ma se facciamo difficoltà a far morire il vecchio equlibrio, come si fa?

Ognuno adotta delle soluzioni per coprire questo dilemma e non è questa la sede per farne l’elenco o per parlarne dettagliatamente, ma un paio di esempi generali li faccio.

Una prima modalità consiste nel cercare di innestare nuove cose senza avere prima fatto spazio.

Questo atteggiamento è come un pozzo senza fine che, nell’illusione di riempirlo, ci porta ad una ricerca bulimica continua.

L’immagine più potente per rappresentare questa situazione è il motore di una macchina che va fuori giriiiiiiiiiiiiiiiiiii , sì, fa proprio così, un motore che gira a vuoto: hai presente, vero?

Questa soluzione ha un problema di fondo: non andiamo in profondità in nessuna cosa perché siamo come api che saltano di fiore in fiore.

Il capitalismo ha capito molto bene come funzioniamo e sfrutta la nostra difficoltà ad andare in profondità sfornando di continuo nuovi prodotti.

Noi ci illudiamo che l’ultimo telefonino (o un nuovo partner; seminario; pratica quantica)  possa portarci un pò di quiete, ma se non agiamo anche su altri livelli, sappiamo già che non funzionerà.

Questa è la modalità bulimica o da motore fuori giri: adesso vediamo l’altra soluzione opposta, la “depressione”.*

Là corriamo come dei pazzi dietro a questo o quel desiderio, dietro al nuovo seminario alla ricerca di qualche soluzione intrisa di magia e, lasciamelo dire, superstizione.

L’offerta delle soluzioni magico/spirituali non è mai stata così vasta, ma come per la droga o la prostituzione,  non è mai l’offerta il problema.

Ognuno è libero di credere e fare quel che vuole nella sua vita, è sono convinto che molte di queste attività possono aiutare, ma a me rimane un grosso grosso dubbio, che posso riassumere così: io vedo che continuiamo ad affidare la nostra “salute/salvezza”** a qualcosa di esterno a noi.

La soluzione depressa, diciamo così, è proprio l’opposto: ci ritiriamo dalla vita, sembriamo non avere più desideri, diventiamo come trasparenti e forse zerbini di qualcuno in qualche relazione.

La società e noi stessi tendiamo a giudicare il “depresso” e ad incensare l’iperattivo, ma l’una e l’altra sono comunque soluzioni per qualcosa di più profondo.

effetto zen coaching

Effetto Zen Coaching parte da questa constatazione, quindi è un modello di coaching non convenzionale e un pò contro corrente.

Zen viene quì usato non solo o non tanto come pratica meditativa, ma sopratutto perchè un caposaldo dello Zen è quello di essere contradditorio, diretto e senza tanti fronzoli.

Uso la parola zen sopratutto con questo significato: togliere i veli che ci impediscono di vedere le cose per quello che sono.

I veli sono spesso quello che riempie la nostra tazza: sono il marmo da togliere per liberare la statua.

Effetto è la parte occidentale: che cosa voglio manifestare nella mia vita? Quale Effetto?

Zen è quello che ho detto: una nuova consapevolezza su alcuni meccanismi della vita è il pre-requisito per ottenere gli effetti desiderati.

Se, infine, vogliamo saltare questo o altri passaggi  ci ritroveremo, inevitabimente, con effetti indesiderati.

Il Coaching Effetto Zen è un viaggio alla ri-scoperta delle risorse, dei talenti e del potenziale inespresso, così dicevo all’inizio.

Ma viaggiare significa lasciare casa nostra o il nostro equlibrio e, se non ci mettiamo in testa che è così, continueremo a girare a vuoto come trottole oppure saremo trottole ferme e depresse.

Sai che nello Zen c’è spesso un maestro che da una botta in testa con un bastone all’allievo quando questi è pronto per il risveglio?

Il Coaching Effetto Zen è un pò come quella bastonata per farti aprire gli occhi su alcuni meccanismi della vita che ti impediscono di metterti in viaggio.

Le proposte di coaching Effetto ZEn si concretizzano

in diverse possibilità:

Relazioni Dinamiche ( Per le coppie e/o famiglie )

RelazionE DinamicaA ( Solo per Donne )

Decisioni e Felicità

con diverse modalità:

Percorsi individuali o di gruppo.

Seminari Esperienziali

Conferenze

Puoi continuare a seguire lasciando la tua mail, oppure chiamare o scrivere per iniziare ad approfondire più nello specifico.

Paride Galavotti

Cell. 3332208735

mail. coaching@effettozen.com

Skype. paridegalavotti
  • *Non sono uno psicologo nè un medico, per questo non emetto diagnosi. Il terminne depressione ( ansia; rabbia; aggressività) non vengono usati in senso medico, ma in una accezione più ampia. Per ogni problema di salute si consiglia di rivolegersi ad un medico di fiducia.
  • ** Il termine sanscrito SARVAS significa intero, non diviso.  Da Sarvas deriva il latino Salus che significa, appunto, sia salute che salvezza.