Contatto Distacco Attacco

Effetto Zen® è il mio modello di coaching ed è il risultato di tanti anni di ricerca ed esperienza e si contraddistingue perchè unisce aspetti

occidentali ( Effetto ) e orientali ( Zen ).

Il fatto è che per uscire dalla confort-zone incontriamo ostacoli e difese resistenze, perchè siamo esseri che tendono alla staticità, a mantenere le cose come sono. Conoscere quali sono i meccanismi che ci tengono fermi per poterli superare è una delle basi del mio modello di coaching.

Cambiare o trasformare la situazione di partenza, per creare cose nuove, è la strada per essere più felici.

Vediamo i passaggi:

1) Contatto ( parte sia Effetto che Zen ) 

analizziamo la situazione di partenza, ci facciamo una mappa di come stanno le cose oggi: cosa è presente nel sistema, cosa può essere utile e cosa andrebbe migliorato.

É il tempo della percezione. 

 

2) Distacco ( parte Zen )

qui prendiamo le distanze dalla situazione di partenza con due obiettivi principali:

° il primo è di non identificarci e non farci prendere troppo dalle situazioni della vita; poi il distacco ci serve per recuperare energie, per respirare e prenderci cura di noi stessi.

°Il secondo obiettivo è cercare di sciogliere gli elementi che compongono la situazione di partenza per poi legarli di nuovo in una forma diversa. Lo facciamo rallentando e cambiando la nostra percezione delle cose, cercando di vedere quali sono i principi attivi che generano le situazioni.

É il tempo della trasformazione. 

3) Attacco ( parte Effetto )

in questa fase torniamo alla  nostra vita per modificarla. É il tempo dell’azione, delle cose da fare per raggiungere l’obiettivo che ci siamo dati. Qui scendiamo in campo, torniamo ad immergerci nelle situazioni con una nuova consapevolezza derivata dalle fasi precedenti.

Queste 3 fasi, il contatto, il distacco e l’attacco sono la struttura del coaching Effetto Zen® che applico sia nei percorsi individuali che nei piccoli gruppi di coaching.

Conclusioni.

Più che rincorrere sempre nuove tecniche abbiamo bisogno di  apprendere strumenti, che sono una cosa un pò diversa.

Gli strumenti, per come li intendo io, sono ad un livello logico superiore: sono ciò che c’è prima delle tecniche,  sono delle competenze trasversali che puoi utilizzare in ogni circostanza della vita

In pratica imparando a riconoscere e  a maneggiare i principi attivi che si celano dietro le apparenze abbiamo a disposizione una infinita varietà  di comportamenti con i quali possiamo comporre tutte le tecniche che vogliamo, ma queste saranno le nostre “tecniche”.

Non voglio dire che le tecniche non funzionano, ma voglio sottolineare  che da sole servono a poco.

La vita non è una tecnica, è molto più fluida e complessa e, per cavalcarla come un Surfer, ci serve  ampliare un pò le nostre mappe del mondo, andare oltre e sviluppare una visione e un sentire più globali.

Questo è il cuore e la direzione di tutto il percorso e risponde a questa domanda: è possibile  fluire con il cambiamento?

É possibile coniugare la tendenza alla stabilità con la necessità di stare realmente in viaggio?

“Non puoi fermare le onde, ma puoi imparare a padroneggiare il surf.”

(Jon Kabat-Zinn )

Se senti la spinta a metterti in viaggio, vuoi saperne di più e iniziare a fare la mia conoscenza, contattami senza indecisione 😊: non sai cosa potrà succedere, mentre sai benissimo cosa succede se continui a non fare niente.

Paride Galavotti

Cell. 3332208735

mail. coaching@effettozen.com

Skype. paridegalavotti