Obiettivi di inizio anno, come va? La verità.

La verità: come va con gli obiettivi di inizio anno?

 

“Te ne sei accorto, sì
Che parti per scalare le montagne
E poi ti fermi al primo ristorante
E non ci pensi più”
( Brunori SaS: La Verità )

Questa strofa sintetizza bene il nostro atteggiamento quando ci poniamo degli obiettivi, sopratutto quelli di inizio anno.obiettivi inizio anno

Avrei potuto citarla tutta perchè è una sintesi perfetta del perchè ci fermiamo al primo ristorante lasciando la montagna sempre più sullo sfondo.

A pensarci mi vien da ridere e ci ho riso tanto in passato quando in vacanza con la mia compagna o con gli amici, ci si proponeva di fare questo o quello e invece, inevitabilmente, ci si fermava al primo bar.

Ci si può ridere sù perché essere pigri in vacanza o nel fine settimana trovo che sia una cosa più che giusta.

Link: In vacanza ci si dovrebbe riposare e fare vuoto e se non sempre scali una montagna va anche bene.

Ci sono persone che tirano la carretta tutto l’anno, magari raggiungono anche i loro obiettivi, ma hanno un problema: non riescono a staccare e, anche in vacanza, si comportano allo stesso modo.

Ma il problema di queste persone, che si palesa in vacanza, probabilmente è presente anche durante l’anno, nel senso che saranno persone che non si fermano mai: non si danno il permesso di riposarsi.

All’opposto, ci sono quelli che vivono una vita senza mordente, senza spinte e slanci, diciamo un pò apatica e poi, quando vanno in vacanza, devono essere super organizzati e programmare tante di quelle attività che….ma forse è solo una forma di compensazione.

Nell’uno e nell’altro caso andrebbe fatto un lavoro di coaching per equilibrare queste due tendenze: ipert attività e apatia.

E andiamo al cuore del discorso, sai com’è, sei in un sito di coaching e gli obiettivi sono uno dei cardini: allora come va con gli obiettivi di inizio anno?

Stai procedendo o ti sei fermata al ristorante?

C’è uno studio americano, quindi riferito ad un mondo diverso dal nostro, ma comunque illuminante, che dice che l’80% degli obiettivi di inizio anno naufragano più o meno adesso, a fine febbraio. non siamo soli 🙂.

Per come la vedo io gli obiettivi sono importanti perchè ti danno la direzione, sono come dei catalizzatori di energia, ti aiutano a stare presente e concentrato, ma non credo che raggiungerli possa essere la causa che ci porterebbe, come effetto, ad essere più in pace con noi stessi.

Credo, piuttosto , che il loro raggiungimento sia l’effetto di una crescita che ne è la causa.

Facciamo degli esempi di obiettivi classici di inizio anno che, nel mondo odierno, sono, più o meno, tutti orientati all’essere più in forma e ad avere un aspetto migliore, come andare in palestra o dimagrire.

Qualche volta gli obiettivi che scegliamo possono essere fuori dalla nostra portata, oppure scritti male o magari ne scegliamo troppi, non abbiamo energie per tutto e molliamo.

Questi sono impedimenti che, volendo, sono facilmente superabili quindi, ammettiamo che ti sei data un solo obiettivo, scritto bene e alla tua portata ma, comunque sia, ti sei già fermata al ristorante, allora perchè?

Nella canzone un pò la risposta c’è, ma non te la svelo adesso, preferisco che quando hai finito di leggere o anche adesso,  la ascolti per trovare la risposta.

La mia risposta te l’ho già data, ma la ripeto: la crescita è la causa, raggiungere gli obiettivi una conseguenza:

non diventi più “grande” perchè raggiungi un obiettivo ( ma è importante farlo!!),

ma raggiungi un obiettivo perchè sei diventata più “grande”:

perchè sei cresciuta.

Devo chiudere l’articolo e lo faccio così, duro e crudo.

Noi tutti abbiamo un pò delle idee romantiche sulle cose, così abbiamo un immagine della crescita come di una cosa semplice, bella e naturale.

C’è chi pensa ad un bambino che cresce, magari pensi ad un fiore o solo al listino di borsa, ma pensare a qualcosa che cresce ci mette sempre di buon umore: la vediamo come una cosa bella.

Allora perchè facciamo così tanta fatica a far crescere la nostra vita?

Perchè ci manca un pezzo della storia, che nessuno ti dice, ed è quello che ci frega.

Crescere è bello, un bambino che cresce è bello, un fiore è bello e anche il listino di borsa che cresce lo è a suo modo, ma quello che nessuno ti dice o, se te lo dice non lo ascolti, è che la crescita è anche dolorosa.

Non mi riferisco al “dolore” nel senso di sforzo o impegno anche, ma ad un altro tipo di dolore: vuoi sapere qual è o vuoi provare ad indovinare?

Perché crescere è, anche, doloroso?

Puoi dirmi la tua in pvt o commentando sotto, poi ti dirò anche io come la penso: che ne dici?

La Verità è che l’articolo è finito, ho scalato la mia montagna senza fermarmi al ristorante, posso darmi una pacca sulla spalla e un piccolo premio.

( ah: premiarsi quando si raggiunge qualcosa è un modo per avvicinarsi alla realizzazione degli obiettivi 😜).

obiettivi inizio anno

Paride G.

 

 

 

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