Perchè in vacanza è molto più alto il rischio di litigare? [ pillole di sopravvivenza per coppie e genitori ]

 

Perché in vacanza è più alto il rischio di litigare per le coppie e per le famiglie? 

Perchè le persone si organizzano  più le vacanze che la vita di tutti i giorni? 

Il primo aspetto è che sia le vacanze che l’Ikea sono due situazioni estreme che ci mettono di fronte a dei limiti che erano presenti ma ancora nascosti.

Faccio il primo e unico intreccio tra vacanze ed Ikea: vacanza viene da “vacuum” che vuol dire fare vuoto.

All’Ikea , all’opposto, ci troviamo in mezzo ad un “pieno” rappresentato da tutte le possibilità d’acquisto tra le quali dobbiamo scegliere. ( articolo qui )

Può sembrare una cosa che non c’entra niente con le relazioni, ma non è così, ci vuole pazienza …

Vacanza, dicevo, viene da “vacuum” che vuol dire fare vuoto, ma noi abbiamo paura di fare vuoto, per questo molti si organizzano le vacanze più della vita. 

Il problema è che fare vuoto è la pre-condizione per avere relazioni sane, perché solo due vuoti possono incontrarsi, intrecciarsi e crescere, mentre due pieni non si possono incontrare, non si intrecciano e non crescono ed è molto più facile che si scontreranno.

Oppure, per evitare lo scontro, ci organizziamo la vita ( e le vacanze ) cercando di evitare i vuoti, ma c’è un ma, perché il diavolo ci mette sempre lo zampino. ( e lo fa per il nostro bene)

Lo zampino è che i nostri sforzi per evitare il vuoto in vacanza vengono vanificati dal fatto che stiamo molto vicini e per molto tempo, e questa è una situazione estrema.

Se stai leggendo probabilmente sperimenti un qualche tipo di difficoltà nelle relazioni e vorresti fare qualcosa per migliorarle:  allora cosa possiamo imparare da questi esempi?

Partendo dall’Ikea: possiamo dire che imparare a scegliere, a decidere e definirsi è un aspetto molto importante, quanto l’essere accoglienti e accomodanti.  

Questa parte Ikea la potremmo chiamare energia maschile o Yang.

Dalle vacanze portiamo come insegnamento l’importanza del saper fare vuoto,perché è solo così che possiamo incontrare gli altri ed  essergli di vero  aiuto. 

Questa parte vacanza la potremmo chiamare energia femminile o Ying.

Da tutte e due impariamo che per avere relazioni più vere e profonde, quindi più sane, ci dobbiamo intrecciare.

Per avere l’intreccio però, occorre sia essere definiti o pieni, sia avere la capacità di fare vuoto.

Qual è lo scoglio più grande?

È che fare vuoto ci spaventa perché abbiamo paura di perdere la nostra identità.

Abbiamo però anche difficoltà con il definirci, quindi con il definire la nostra identità.

Da un lato non vogliamo perderla, dall’altro non vogliamo definirla: è un po’ un casino, non trovi?

Qual è un modo classico per nascondere che una vera identità non c’è la sentiamo?

Ci mettiamo delle maschere, magari della persona “decisionista”, sempre impegnata, di successo, e così via, ma sotto sotto la verità non è proprio quella che appare. 

Come facciamo ad incontrarci se tutti abbiamo la maschera? Chi è che si incontra? 

Meglio di così non riesco a dirlo e magari trovi un po’ complicato quello che scrivo e ti senti un po’ confuso

Potrebbe essere, ma non è facile parlare astrattamente di certi argomenti, ma ti dico una cosa: se ti senti un po’ confuso non è un male, perché la confusione è proprio il segnale che stai iniziando il processo del fare vuoto, ma ti stai difendendo, inconsciamente, dal perdere la tua identità, il tuo pieno.

Mettiamola così, se nel tuo pieno ci stai bene, prendi queste informazioni e facci quello che vuoi, magari ti servono ugualmente, magari no.

Se invece non ci stai bene, vuoi migliorare qualcosa e vuoi sentire una voce diversa dal coro,  allora è meglio che troviamo il modo di approfondire.

In verità quello che passo nelle mie consulenze è proprio la semplicità, le cose complicate servono a poco per la vita, solo che all’inizio anche le cose semplici ci possono apparire difficili, ma lo sono d’avvero?

Seneca diceva:

non è perché le cose sono difficili che non osiamo, ma è perché non osiamo che sono difficili.

Se vuoi osare, chiamami o scrivimi, il primo colloquio è sempre gratuito: puoi conoscermi, io posso ascoltare qualcosa di te e rimandarti qualcosa e tu puoi decidere se posso fare al caso tuo o no. 

Fa un po’ di vuoto, ascoltati e decidi, questi sono i contatti: 

Paride 3332208735

mail: coaching@effettozen.com

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