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“L’essenziale è invisibile agli occhi.” ( Il Piccolo Principe )

Con la vista-razionalità vediamo solo ciò che appare, ma ciò che appare non è quasi mai l’essenziale di una persona, di una relazione o di una situazione.

Partiamo tutti da questa verità semplice, ma troppo spesso ignorata: difficilmente riusciamo a cogliere l’essenziale di una relazione, se non cambiamo il modo in cui la guardiamo.

Il Piccolo Principe ci invita a guardare le cose dallo spazio del cuore, ma se bastasse solo chiudere gli occhi per vedere ciò che conta veramente, avremmo risolto i nostri problemi, ma non è così.

Guardare con gli occhi significa affidarsi alla razionalità, mentre se guardiamo con gli occhi del cuore ci stiamo affidando all’intuito.

Gli occhi rappresentano il giorno, la luce e il movimento: in una parola, il maschile.

Il cuore rappresenta la notte, il buio e la quiete: in una parola, il femminile.

Affidarsi alla vista del cuore significa mettere uno spazio tra uno stimolo e la nostra risposta.

Affidarsi al cuore ti fa passare da uno schema reattivo a uno proattivo: nel primo reagisci agli stimoli in automatico; nel secondo scegli quale può essere la risposta più adatta alla situazione.

Però, come dicevo, c’è qualcosa che non torna, altrimenti non saremmo qua e io non starei scrivendo queste righe.

In alcune situazioni può essere sufficiente passare da una modalità di funzionamento più razionale ad una più intuitiva, ma ci sono tante altre occasioni, sopratutto relazionali, nelle quali chiudere gli occhi per ascoltare il cuore può essere utile, ma non risolutivo.

Se voglio avere una relazione più profonda e meno basata sulla razionalità, con un figlio, un marito o un compagno, mi servirà avere nella borsa degli attrezzi altre conoscenze e altri strumenti che io chiamo principi attivi.

Se non ampli le tue conscenze rispetto al funzionamento delle relazioni, puoi anche andare nello spazio del cuore e affidarti all’intuito, ma quello che verrà fuori sarà sempre e comunque collegato al tuo sentire profondo.

Se chiedo ad un computer una risposta, il computer mi risponderà in base hai dati che ha conservato in memoria: se quei dati non sono corretti, anche la risposta non lo sarà.

Stessa identica cosa succede a noi: posso anche cercare risposte istintuali o inconsce, ma se i dati che ho sono erratti anche la risposta lo sarà.

I dati immagazzinati nel computer corrispondono alle nostre credenze, convinzioni ed esperienze: questo è il livello sul quale mi piace e mi interessa lavorare.

Se non facciamo questa operazione di consapevolezza, corriamo il rischio di correre dietro a questa o quella situazione del momento, senza prendere in considerazione i principi attivi dai quali generano.

Guardare con il cuore senza cambiare la nostra consapevolezza è un massacro perché, prima di tutto, ottieni pochi risultati/cambiamenti nella relazione. Visto che sei in buona fede, ti sentirai impotente, frustrata e sfinita. Ti sentirai anche apposto con te stessa perchè puoi dirti di averci provato, sempre in buona fede.

Ma, se non dipende da noi, inevitabilmente sarà colpa dell’altro: del figlio, del marito o del datore di lavoro.

Il messaggio del Piccolo Principe è suggestivo e romantico, ma rischia di essere solo un messaggio bello, ma sterile.

Il percorso che ti propongo consiste nello spingersi un pò più in profondità per andare alle radici di questa o quella interazione: da che cosa è generata; quali sono i meccanismi o principi attivi che ci sono dietro?

I Principi Attivi ci aprono le porte ad una comprensione diversa così, quando andiamo nello spazio del cuore, avremo dei dati/conoscenze utili per far emergere la nostra risposta migliore.

I Principi Attivi sono come i mattoncini delle Lego: sono pochi ma ci puoi costruire tutte quello che vuoi, ma quali sono?

Alcuni esempi:

  • Quali sono le caratteristiche del Femminile e del Maschile e come entrano in dinamica in tutte le relazioni.
    • quali credenze abbiamo sul Femminile e sul Maschile.
  • la relazione è un territorio: come funziona un territorio?
  • L’aggressività è un istinto che non si può eliminare: meglio conoscerla, oltre i luoghi comuni, per usarla nella nostra vita. ( se non la usi, la subisci)
    • che cos’è la sana aggressività?
  • Come sono collegate tra loro: rabbia, ansia e depressione? *
  • Come sono collegate tra loro: crescita, creazione e felicità?

“L’essenziale è invisibile agli occhi, ma può rimanere invisibile anche se li chiudi e guardi con il cuore.

RelazionE DinamicA è una consulenza di coaching rivolto solo alle donne, puoi approfondire quì, oppure puoi scrivermi o chiamarmi per dirmi cosa ti passa per la testa?

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Relazioni Dinamiche è un coaching, sempre per le relazioni, ma rivolto alle coppie e alla famiglie.

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*Non sono uno psicologo nè un medico, per questo non emetto diagnosi. Il terminne depressione ( ansia; rabbia; aggressività) non vengono usati in senso medico, ma in una accezione più ampia. Per ogni problema di salute si consiglia di rivolegersi ad un medico di fiducia.