Perché io ?

 

Questa parte del sito è quella più intima e scriverla è stato come fare un viaggio molto introspettivo.

Mi presento: mi chiamo Paride Galavotti, ho 50 anni e sono Marchigiano.  Ho vissuto per un po’ di tempo in Toscana ed ora vivo a Torino.

Mi sono messo in ascolto delle  mie parti più profonde ed autentiche, e mi sono emozionato nel rivivere molte delle  esperienze che fanno ormai parte di me e alle quali non pensavo più da tempo.

Chi sono? Quali esperienze ho fatto e su quali competenze posso fare affidamento per fare il coach? E soprattutto, che tipo di coach sono?

Non posso raccontarti tutta la mia vita,  ma voglio che ti arrivi forte e chiara la  mia essenza: la base del mio particolare modo di fare coaching.

La prima caratteristica è che sono autentico e diretto, non mi piacciono tanto i fronzoli mentre mi piace tanto sfatare un po’ di illusioni o di finzioni e trasmettere questa competenza agli altri.

La definizione tecnica è che faccio il Life Coach , ma la mia “specializzazione” è il Coaching Relazionale,  (puoi approfondire qui )  che posso riassumere con “migliorare la relazione con se stessi e poi con gli altri: le coppie e i genitori con figli, soprattutto adolescenti”.

Come sempre accade, uno diventa più competente là dove ha avuto più problemi e così è stato per me. Le relazioni sono state il mio tallone d’Achille (sono Paride 😄), quindi  trovare soluzioni per migliorarle è stato sempre il mio mantra.

Non sono un Coach Spirituale anzi, ho delle idee in proposito che non sono molto commerciali, diciamo così, perché credo che spesso la spiritualità sia un po’ una fuga dalla vita e dalla sua “densità“. 

Se ti ho colpito vai avanti, perchè voglio spiegarmi meglio.

Non voglio dire che la ricerca spirituale non vada bene, tanto che ho chiamato il mio coaching EffettoZEN proprio per dare importanza e valore alla meditazione, al distacco e a qualsiasi cosa ci possa aiutare ad alleggerire un po’ il bagaglio; ma se questa ricerca è scollegata dai piani bassi o profondi della vita, da quella che chiamo densità, allora per me non va bene.

Non sto neanche dicendo che la vita è solo densità, sia chiaro: c’è la terra e c’è il cielo, vanno vissuti entrambi, senza farsi travolgere dalla densità della terra, ma senza neanche scappare nella rarefazione del cielo.

Se quello che viviamo è una manifestazione dell’UNO, allora questo significa che anche nell’UNO esistono gli opposti: quindi scegliere di vivere solo la parte “positiva”, diciamo così, per me è una fuga.

Pensare e dire queste cose mi espone a critiche, perché molti si sentono toccati nei percorsi che stanno facendo, ma se si sentono toccati forse quei percorsi non sono così solidi, no? 

Questo fa di me una persona  sincera e soprattutto libera di dire quello che pensa anche se non è in linea con la tendenza attuale. Ripeto, non sono commerciale e non voglio esserlo, è già pieno di tendenze e mode che cambiano di anno in anno e non mi piace confondermi con il gregge, voglio esprimere la mia unicità. 

Voglio invece esprimere la mia personalità e aiutare i miei clienti a fare altrettanto.

Per me la “VERA spiritualità” oggi è tornare a vivere la vita in tutte le sue manifestazioni, che significa immergersi  sia negli aspetti “positivi” che in quelli “negativi”.

Tutto virgolettato perché quelle distinzioni positivo/negativo sono arbitrarie, tant’è che cambiano da luogo a luogo, da epoca a epoca, da famiglia a famiglia e così via; ma per noi spesso sono degli assoluti, e qui sta la radice di molti dei nostri problemi.

Perché gli adolescenti e perché l’adolescenza?

L’adolescenza non è solo un’età anagrafica, anche, ma è soprattutto una metafora,  la metafora della transizione, del passare da un equilibrio ad un altro.

Certo, l’adolescente vive proprio questo in quell’età, ma la capacità di transitare ci è richiesta sempre, a qualsiasi età, perché la vita è un continuo transitare, un continuo lasciare la terraferma per il mare aperto, un continuo fluire.

È difficile avere a che fare con gli adolescenti perché terremotano le nostre certezze, le nostre rigidità, le nostre parti che sono rimaste bambine nascoste dietro la maschera dell’adulto.

Svelare un po’ di illusioni rispetto a queste e ad altre cose è la mia missione come coach, perché il coaching è crescita e la crescita passa sempre dal riuscire a cambiare punto di vista e così fare entrare cose che nella nostra vita adesso non ci sono: l’adolescente e l’adolescenza ci ricordano questo.

Mi sono fatto prendere la mano, lo so, ho parlato dal cuore e forse qualcosa ha risuonato in te, magari più che con sterili informazioni sul mio curriculum che spesso servono solo a placare, ma per poco 😊, la mente razionale.

Ma non è tutto qui, perché il coaching prevede comunque l’azione, anzi possiamo proprio dire che il coaching è azione, e se c’è una cosa che non mi sono fatto mancare è stato proprio l’agire: ho fatto tanti lavori, sia come dipendente che come imprenditore, esperienze anche molto diverse tra loro, che mi hanno insegnato tanto.

Le prime volte che ho iniziato a lavorare avevo 14 anni, andavo nei fine settimana a fare il cameriere per i matrimoni. I miei genitori avevano un negozio di ferramenta nel quale andavo quasi tutti i pomeriggi a dare una mano con i clienti, per sistemare la merce e anche per tenere un po’ della prima contabilità. A 16 anni ho fatto  la prima stagione al mare, nella riviera romagnola. Nel frattempo studiavo, giocavo a basket e godevo della natura che mi circondava,  soprattutto del fiume.

Sono stati anni belli e intensi, ma anche difficili per diversi motivi che non posso dire qui. Quello che posso e voglio dire è che ho imparato tanto, e tutti questi vissuti  è come mi avessero dato una marcia in più, un modo diverso di vedere la cose, che è una cosa bella ma come tutte le cose belle porta con se anche una certa dose di sofferenza. 

Ad un certo punto, alle esperienze sul campo ho iniziato ad aggiungere la formazione. All’inizio è stata proprio  la necessità di soddisfare la sete di conoscere le cose, i meccanismi, i perché.

Così nel duemila ho iniziato un percorso personale durante il quale mi sono formato, ho condotto gruppi di crescita in una full immersion che è durata quindici anni. Nel frattempo lavoravo come responsabile di magazzino in varie aziende; ho aperto una pizzeria e poi un ristorante; sono diventato facilitatore di Drum Circle, poi ho messo la ciliegina sulla torta con la formazione da coach.

La formazione da coach è come avesse fatto da catalizzatore a tutto il resto, come aver messo ordine a cose che facevo così,  senza un progetto, d’istinto.

Da tutte queste esperienze la competenza che più sento mia è la capacità di leggere le situazioni e saper fare teoria, cioè vedere oltre le apparenze, che non è una teoria astratta che spesso non serve a niente, ma una teoria che parte dalla vita perché alla vita vuole ritornare per migliorarla.

Ho imparato che spesso quella che vediamo non è la realtà, che il problema non è il problema e che le soluzioni passano proprio da un cambio di paradigma, da un saper vedere oltre, ma per riuscire a farlo, non posso negarlo, ci sono delle difese/resistenze da superare.

Per me chi dice il contrario, quindi i coach tutto facile, che hanno il modello definitivo e che la felicità sia con voi, non dicono il vero, comunque sia io non sono così: non predico l’infelicità sia chiaro, predico solo una felicità più autentica, almeno ci provo.

L’essere diretto ed autentico è un pò un’arma a doppio taglio, nel senso che non sempre le persone vogliono uscire dalla loro situazione: intraprendono percorsi di crescita ma sono ambivalenti e vorrebbero, inconsciamente, che tu coach gli risolvessi la situazione; ma così non funziona, perché una delle caratteristiche del coaching è proprio quella di diventare più responsabili e autonomi.

Ho finito, ma più sotto ho comunque messo una lista delle mie esperienze. Alcuni dei corsi che vedi li ho fatti anche tre volte e non ho messo tutto per brevità.

Se senti la spinta a metterti in viaggio, vuoi saperne di più e vuoi  iniziare a fare la mia conoscenza, contattami senza indecisione 😊: non sai cosa potrà succedere, mentre sai benissimo cosa succede se continui a non fare niente o a fare sempre le stesse cose: Chiamami o Scrivimi

Paride Galavotti

Cell. 3332208735

mail. coaching@effettozen.com

Skype. paridegalavotti

 

2000-2018
Conduttore di gruppi di crescita, gestione dei conflitti e delle relazioni famigliari. Accompagnamento di situazioni problematiche adolescenziali.

2005-2014
Gestore di Pizzerie/Ristoranti:
Gestione del personale, preparazione degli impasti, e dei piatti, gestione dell’attività e della contabilità.

2012-2016
Facilitatore di Drum Circle o Cerchio di percussioni, abilitato da Arthur Hull.

2011-2012
Corso S.F.E.R.A© Coaching c/o scuola Coaching affiliata al centro ricerche Università di Torino.
Coaching, psicologia, gestione del gruppo, dinamiche relazionali, comunicazione verbale e non verbale, ecc
Qualifica di Coach

2009-2010
Scuola di counselling in Ipnosi Costruttivista
Psicologia, anatomia,psicosomatica, teoria e tecnica dell’ipnosi, tecniche di counselling.
Attestato di conclusione del primo anno.

07-2010
Master residenziale in Ipnosi Costruttivista e Regressiva e corso base di Ipnosi
Teoria- prassi su tecniche di Ipnosi Regressiva

11-2009
Corso di Epistemologia globale e dinamiche di gruppo
Psicologia, sociologia, elementi di psichiatria, tecniche di conduzione dei gruppi secondo il metodo alla Salute ideato dal Dr Mariano Loiacono psichiatra e Direttore del Centro di medicina sociale degli Ospedali riuniti di Foggia. Corso di 100 ore di teoria-prassi

02-2009/ 03-2009
Corso di formazione sull’adolescenza
Corso teorico-prassico di formazione, prevenzione del disagio e cultura della Salute in particolare nel periodo adolescenziale, tenuto dal Dr Mariano Loiacono per un totale di 40 ore.

10-2008
Corso intensivo sulle Unità didattiche
Psicologia, sociologia, tecniche di gestione e conduzione di gruppo, tecniche di comunicazione e formazione per presentare unità didattiche.

02-2008
Corso intensivo sulla Sessualità
Psicologia, sociologia, elementi di sessuologia e psichiatria, comunicazione, prevenzione dei disagi legati alla sfera sessuale.
Corso di teoria prassi condotto dal Medico Psichiatra Mariano Loiacono per un totale di 80 ore.