S.F.E.R.A©

 

IL modello S.F.E.R.A ©, da cui nasce la procedura SFERA Coaching, è un metodo sviluppato all’interno dell’Unità Operativa di Psicologia dello Sport del Centro Ricerche in Scienze Motorie, SUISM Università degli Studi di Torino, ad opera del prof. Giuseppe Vercelli e dei suoi colleghi.

Attualmente è applicato in svariati ambiti sportivi e professionali, tra i quali a FISI (Federazione italiana Sport Invernali), la FICK ( Federazione Italiana Canoa e Kayak), la Juventus Soccer School e all’interno del CONI durante le manifestazioni olimpiche. In ambito organizzativo è utilizzato in importanti aziende come procedura di business coaching.

Il modello S.F.E.R.A ©attraverso  cinque fattori, SINCRONIA, Punti di FORZA, ENERGIA, RITMO E ATTIVAZIONE, consetirà al cliente di costruire la propria prestazione secondo gli obiettivi prefissati.

La Sincronia è la capacità di essere presenti e concentrati su ciò che si sta facendo nel momento della prestazione. Si raggiunge quando mente e corpo sono perfettamente connessi tra loro. Quando si è in sincronia vi è un’unica dimensione del tempo, quello presente, vissuto istante per istante con la massima consapevolezza.

I Punti di Forza sono le capacità e abilità fisiche, tecniche e mentali, che l’atleta riconosce di possedere ai fini di una prestazione d’eccellenza. Essi se ben utilizzati permettono di accrescere il senso di autoefficacia.

L’Energia è l’uso attivo della forza e della potenza. Se utilizzata nella giusta quantità ci permette di utilizzare al meglio le risorse disponibili. Al contrario invece, un uso scarso o eccessivo di energia genera tutta una serie di sensazioni che ostacolano una prestazione d’eccellenza.

Il Ritmo è l’ordinata successione degli intervalli di tempo, ciò che genera il giusto flusso nella sequenza dei movimenti. E’ ciò che da qualità e armonia all’azione, tanto che chi utilizza il giusto ritmo durante la prestazione viene percepito come elegante.

L’Attivazione infine è il valore aggiunto, il motore motivazionale, la massima espressione della passione, che permette all’atleta di superare i limiti. E’ inoltre quella condizione fisica e mentale che l’atleta sperimenta nel momento in cui si sente pronto per la prestazione.”

(tratto da Vincere con la Mente di Giuseppe Vercelli, Ed. Ponte alle Grazie, Milano, 2005)

In pratica come procediamo?

La metodologia di riferimento è il ciclo P.D.C.A o ruota di Deming. Qui ci interessano le prime due fasi P. e D., che stanno per PLAN o ANALISI e DO o OTTIMIZZAZIONE.

Nella fase di analisi ci facciamo una mappa della situazione di partenza, utilizzando SFERA ma anche altri strumenti.

Rimanendo su SFERA l’analisi ci dirà quale fattore o fattori sono deficitari e quindi suscettibili di miglioramento che verrà attuato nella successiva fase il Do o Ottimizzazione. 

Un processo di coaching standard dura in media 8-10 incontri suddivisi in:

fase di analisi: comprensione delle domanda/stato problema e definizione obiettivi(obiettivo finale e intermedi);

fase di ottimizzazione: elaborazione del progetto (come posso raggiungere gli obiettivi) e un modo di procedere concreto;

fase di verifica: presuppone il raggiungimento chiaro e preciso degli obiettivi;

fase di mantenimento: questa fase risponde alla domanda quanto è in grado ora il coachee di continuare in modo autonomo e quali sono i criteri per cui il mantenimento del progetto è garantito.

La peculiarità di questo modello è il suo essere universale e, per questo, applicabile in contesti e livelli diversi.

Percorsi individuali per persone che vogliano raggiungere degli obiettivi sia privati che professionali.

Liberi professionisti  o dirigenti  che vogliano o raggiungere degli obiettivi o che vogliano far proprie competenze di coaching o leadership da utilizzare nel proprio lavoro.

Percorsi di Team Building, in sinergia con l’utilizzo del Drum Circle.