Sii felice e spontaneo : Relazioni Dinamiche.

Relazioni Dinamiche e i paradossi della comunicazione che ci incasinano la vita: “sii spontaneo” e “sii felice”.

Una delle cause della staticità delle relazioni e anche del loro essere causa di sofferenza risiede in alcuni controsensi presenti nelle pieghe della comunicazione.

Non è colpa di nessuno, ma ci sono dei meccanismi che sembrano fatti apposta per abbassare l’autostima di chi li subisce e per limitare qualsiasi spazio di manovra.

Ho detto “chi le subisce

sii felice

perché tra adulti puoi avere la scelta di andartene o di provare a fare qualcosa ma, se sei figlio, alunno o un dipendente è più difficile sottrarsi.

Uno dei paradossi più “efficaci” per ingarbugliare le relazioni è proprio il “sii spontaneo” che può diventare un perfido “sii felice”, come se si potesse essere felici o spontanei a comando.

Essere costretti ad essere spontanei sono due istanze inconciliabili.

“Essere spontanei ubbidendo ad un ordine è tanto impossibile quanto dimenticare intenzionalmente qualcosa o scegliere di dormire profondamente.

°O si agisce spontaneamente, quindi di propria iniziativa,

°oppure si esegue un ordine e in questo caso non c’è alcuna spontaneità. ”

“É l’abusato ma illuminante esempio di quella madre che pretende dal figlio non solo che egli faccia i propri compiti, ma che li faccia anche volentieri.”

Nel puritanesimo si diceva: “É tuo dovere non fare nulla di piacevole”; quì invece la definizione viene rovesciata: “il tuo dovere devi farti piacere”.

“Che cosa si può fare dunque?,

ed è una domanda puramente retorica, perchè non c’è via d’uscita.

“Che cosa può fare la moglie il cui marito esige non solo continui rapporti sessuali, ma che lei ne ricavi ogni volta piacere?”

sii felice

“Cosa si può fare nei panni di quel ragazzo che deve fare volentieri i compiti?”.

“Si arriva alla conclusione che con se stessi o con il mondo c’è qualcosa che non va.

Ma poichè nel contrasto con il mondo si ha quasi sempre la peggio, si è praticamente costretti a cercare la colpa in se stessi.”

sii felice

“Provate semplicemente a immaginarvi di essere nati in una famiglia nella quale, per una ragione qualsiasi, la felicità sia un dovere.

Più precisamente, una famiglia in cui i genitori hanno fatto proprio il principio che l’animo lieto del figlio è la più evidente riprova del loro successo pedagogico nei sui confronti.( P. Watzlawick : Istruzioni per rendersi infelici )

Ti lascio con questo esempio per  riflettere sulla  storia passata, dove siamo cresciuti, e magari su quella attuale se hai famiglia o se sei in coppia.

Ma il paradosso del “sii spontaneo” o “sii felice” lo abbiamo introiettato così bene che continuiamo ad usarlo con gli altri, figli o partner che siano, ma sopratutto lo facciamo con noi stessi.

Non c’è più bisogno di qualcuno che c’è lo ordini, lo facciamo da soli anzi, l’imperativo sii felice è diventato ormai un universale.

sii felice

Se sei un po’ triste o, peggio ancora, depresso, ti giudichi e condanni da solo, ti senti sbagliato in un mondo di felicità ostentata, come ti permetti di essere un po’ giù di corda? Ma ostentata a quale prezzo?

L’articolo avrà un seguito, se vuoi continuare a leggere puoi lasciare la tua mail, puoi anche scrivermi o commentare: che cosa ti ha suscitato leggere queste righe: “ti sei riconosciuto”? ; “vedi come questi paradossi siano come delle catene invisibili? “

Io credo, sia per esperienza diretta che per formazione, che andare verso un mondo felice a comando sia non solo un’utopia, ma anche la causa di un aumento della tristezza che, proprio perché rifiutata, diventa depressione.

Cosa fare allora?

La mia proposta è un percorso fuori dagli schemi, Relazioni Dinamiche o S.o.s. Relazioni proprio per recuperare tutto ciò che il sii felice ha escluso. 

I percorsi olistici spesso fanno l’esatto contrario e vanno nella stessa direzione del “sii felice”: adesso non è più tua madre a dirtelo, ma siamo sicuri sia cambiato qualcosa?

sii felice

Il rischio è quello di vivere una vita un po’ superficiale: scapppiamo  da una gabbia che abbiamo sentita stretta ( famiglia ,religione, scuola, etc ) per andare in un altra che ci sembra diversa ma che, a guardar bene, ha gli stessi limiti dell’altra.

Prima poteveli prendertela con qualcun altro, ma adesso che fai tutto da solo con chi te la prendi?

Relazioni Dinamiche è un percoso teorico e PRATICO per uscire dalla gabbia e vivere relazioni più libere e profonde.

Dentro la gabbia non c’è libertà e non c’è profondità.

Relazioni Dinamiche

Superficie e profondità

S.o.S. Relazioni

 

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