Come la vedo io: Vision 1

 

L’aspetto del quale mi occupo principalmente sono le relazioni: di coppia, con i figli e con se stessi.

Perché faccio il Coach e perchè mi occupo di relazioni: cosa mi spinge?

Farsi delle domande è uno degli strumenti del coaching che uso con chi si rivolge a me e anche con me stesso.

Le risposte ci danno la direzione, sono la nostra bussola, ciò che ci sostiene nei momenti di difficoltà; sono un po’ come la fede, ma non in qualcosa di soprannaturale, piuttosto fede in noi stessi, nei nostri ideali, nelle nostre convinzioni e nelle nostre passioni.

Mi intrigano da sempre il significato e l’etimologia delle parole, perché spesso solo soffermandoci su di esse possiamo scorgere aspetti della realtà che prima ci erano velati.

Per esempio passione è una bella parola perché contiene al suo interno gli opposti:  possiamo essere appassionati di qualcosa o qualcuno, un hobby, un figlio, il lavoro, e ne ricaviamo gioia, piacere o soddisfazione; ma allo stesso tempo per le nostre passioni  siamo disposti a patire, siamo disposti a fare dei sacrifici. 

Nel mio caso, ciò che più di tutto mi guida nella vita e nella mia professione è la libertà. Non la libertà di fare quello che vogliamo, anche, ma soprattutto la libertà di riuscire ad avvicinarci il più possibile alla nostra unicità ed essenza.

La libertà di vivere veramente la nostra vita in pienezza, in tutte le sue sfaccettature, un po’ come la passione di prima che può essere sia fonte di gioia che di sofferenza. 

Libertà significa avere come obiettivo principale la crescita (espansione): darsi il permesso di vivere aspetti di noi che prima ci siamo negati.


La crescita passa dal  cambiare quello che pensiamo di noi stessi, degli altri e della vita in generale.  Se non lo facciamo la  vita stessa ci spingerà, attraverso le difficoltà e lo stare male, a rimetterci in viaggio.

L’esistenza è un continuo fluire, è caos e contraddizione, mentre noi siamo spesso rigidi, non ci piace il caos e nemmeno le contraddizioni; siamo proprio impostati così, ma essere rigidi non è proprio quello che ci serve per viverla pienamente. 

Non sto dicendo che la rigidità sia un male e la flessibilità un bene, perché quando ragioniamo per opposti (ed è quello che facciamo di continuo) ci collochiamo sempre e comunque al di fuori del flusso. 

Si tratta piuttosto di bilanciamento:  
un oscillare continuo tra gli opposti.

Avere dei punti fermi serve, è una parte molto importante,  ma serve anche la flessibilità, e un po’ di coraggio nel metterli in dubbio. 

Per quello che è stata la mia esperienza di vita sono orientato a portare più libertà e crescita nelle relazioni, soprattutto in quelle più intime come la famiglia, la coppia e con i figli, ma un percorso di crescita è per tutti e i motivi che ci possono spingere a farlo sono tanti. 

adolescenza, transizione, viaggio

 

Mi piace proprio molto poter lavorare con gli adolescenti sia facendo un coaching diretto con loro, sia come coaching famigliare o solo con i genitori.  

Per la mia storia di vita ed esperienza posso dire che questa è un po’ la mia specializzazione nonché passione. L’adolescenza, oltre ad essere una fase della vita che spesso crea “problemi” perché ci spinge ad essere flessibili scombussolando le nostre certezze/rigidità, è molto interessante perché lì troviamo tutti gli ingredienti che incontriamo ogni qualvolta vogliamo passare/transitare da una situazione ad un’altra, che è poi l’essenza del coaching.

L’adolescenza è sinonimo di transizione anche nella sua etimologia, infatti significa “andare verso l’intero”, ad olos,  transitare; ma la vita è sempre un transitare, quindi conoscere meglio come funziona l’adolescenza, oltre che facilitare l’adolescente e chi ci si relaziona, è molto utile per tutti coloro che vogliono stare in viaggio. 

direzione

L’intento è di trasformare queste relazioni, da un contesto che può essere rigido e conflittuale, oppure debole e con pochi punti fermi ad un ambito fertile per  la crescita di tutti. 

È un intento sfidante lo so, conosco le difficoltà e  le difese che ci trattengono dal viaggiare, ma questa non può essere una scusa per non iniziare:

Un viaggio di mille miglia comincia con un passo.

Se senti la spinta a metterti in viaggio, vuoi saperne di più e iniziare a fare la mia conoscenza, contattami senza indecisione 😊: non sai cosa potrà succedere, mentre sai benissimo cosa succede se continui a non fare niente. 

Paride Galavotti

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