Riciclo Emozionale [ SoS Relazioni ]

RICICLO EMOZIONALEriciclo emozionaleS.O.S. RELAZIONI

Come  ritrovare
slancio, energie, risorse e motivazione
attraverso il riciclo emozionale

Ti è mai successo di cercare un mazzo di chiavi un po’ dappertutto, per poi scoprire che le hai sempre avute sotto agli occhi?

Oppure cercare gli occhiali e scoprire di averli avuti tutto il tempo poggiati proprio sulla testa?

Sotto un lampione 
c’è un vecchio ubriaco 
che sta cercando qualcosa.
Si avvicina un poliziotto e 
gli chiede che cosa 
abbia perduto.
«Ho perso le chiavi di casa», 
risponde l’uomo, 
ed entrambi 
si mettono a cercarle.

Dopo aver guardato a lungo, 
il poliziotto chiede 
all’uomo ubriaco 
se è proprio sicuro 
di averle perse lì.

L’altro risponde:
«No, non le ho perse qui, 
ma là dietro», 
e indica un angolo buio 
in fondo alla strada.
«Ma allora perché diamine 
le sta cercando qui?»
«Perché qui c’è più luce!»

Se ci fermiamo alla prima lettura, questa storiella può solo farci sorridere perché la leggiamo come fosse una barzelletta

un vecchio ubriaco

che cerca le chiavi

non dove le ha perse

ma dove c’è più luce. 

Un’altra scena classica è quando qualcuno, magari un po’ alticcio, cerca di aprire una macchina, agitando il telecomando dell’apertura in modi bizzarri o provando ad inserire la chiave, magari imprecando, per poi scoprire che non era la sua macchina.

La storiella, a leggerla più in profondità, descrive il nostro atteggiamento quando siamo alla ricerca delle chiave che ci permetta di risolvere qualche difficoltà, di uscire dagli schemi ripetitivi o, più semplicemente, la chiave per ritrovare slancio e per dare un nuovo senso al nostro viaggio.

Il punto è che 
per ritrovare le chiavi 
dobbiamo necessariamente 
cercarle 
dove le abbiamo perse 
e non dove c'è più luce. 

riciclo emozionale

riciclo emozionale

Noi siamo il lampione e il raggio di luce rappresenta il nostro personale modo di vedere le cose* che, a sua volta, dipende dal nostro sistema di credenze, valori e convinzioni. **

* Quando leggi “il nostro personale modo di vedere le cose ” sostitusci vedere con COSTRUIRE :  “il nostro personale modo di COSTRUIRE il mondo o “realtà”.  (Realtà tra virgolette perché non è MAI oggettiva ma sempre SOGGETTIVA.)

** In verità non dipende solo dal nostro sistema di credenze, ma per brevità userò quasi sempre ” sistema di credenze, valori e convinzioni”.

riciclo emozionale

Noi tutti riusciamo ad illuminare solo una piccola parte delle realtà e, come vedi nell’immagine sopra, quella piccola parte è un po’ come fosse un set cinematografico: è il nostro palcoscenico nel quale mettiamo in scena la nostra rappresentazione.

Ma un set cinematografico è una finzione che ci abbaglia per  tenerci  nascosti molti aspetti della realtà.

Come vedrai  più aspetti releghiamo nell’ombra più siamo costretti a mettere in scena qualcosa di sempre più luminoso e abbagliante, ma anche sempre più virtuale.riciclo emozionale

I social network, in questo senso, sono il palcoscenico perfetto per continuare la recita e non sono la causa del nostro modo di vivere attuale ,ma sono, piuttosto, la naturale conseguenza.

Possiamo dire che nei social ci pavoneggiamo, infatti che cosa fa il pavone per attirare la femmina? Mostra i suoi prodigi, la sua magnificienza e la sua forza e, così, si candida per accoppiarsi, giusto?

Ma il pavone è "serio" 
e quello che mostra 
ha effettivamente 
una corrispondenza reale 
con la sua forza vitale.

Possiamo dire che sia 
così anche per noi? 

Quello che mostriamo 
è veramente 
ciò che siamo in profondità?

Prendiamola sul ridere e prova ad immaginare l’Instagram dei pavoni, con solo  fotografie di ruote magnifiche e colorate, al massimo del loro splendore.

I social sono solo un esempio lampante di quali possono essere le conseguenze se viviamo solo dando valore alla parte illuminata: succede che quelle parti diventano sempre più appariscenti, ma poco reali.

La consulenza possiamo dire che sia incentrata su questo punto: come allargare l’inquadratura o la superficie che riusciamo ad illuminare andando a recuperare aspetti dei quali non possiamo fare a meno se vogliamo provare ad uscire dalle consuetudini. riciclo emozionale

Ci sono subito due punti importanti che vorrei tenessi a mente

1 
Le credenze sono 
come una lente 
che ci fa vedere 
solo una piccola 
parte della "realtà"
per di più anche distorta. 

2 
Anche se è distorta 
ed anche se è solo 
UNA delle realtà possibili, 
noi la vediamo 
e la difendiamo 
come fosse l'unica realtà: 
LA realtà.

sos relazioni

La superficie che il lampione riesce ad illuminare la possiamo vedere come una gabbia dentro la quale non siamo veramente liberi.

Le sbarre della gabbia sono i nostri schemi di pensiero e di comportamento che si sono strutturati e stratificati nel corso degli anni.

Il Riciclo Emozionale è la strada da percorrere se vogliamo uscire dalla gabbia della ripetitività allargando la superficie che riusciamo ad illuminare,

Voglio però, prima di lasciarti alla lettura dei dettagli, vedere cos’altro ci dice la storiella.

La persona che cerca le chiavi è un vecchio ed è ubriaco: a cosa ti fa pensare questo particolare che può sembrare buttato lì, semplicemente per colorare la storia?

Vecchio perché, un sistema di credenze che non trova il modo di rinnovarsi,  diventa sempre più rigido e meno vitale, quindi poco adatto per fluire con gli eventi.

Ubriaco perchè quando noi ci affidiamo alla consuetudine dei nostri schemi mentali abbiamo una visione parziale e distorta della realtà, proprio come dopo aver bevuto.

E su ubriaco ci vedo anche un altro aspetto: chi beve e ha problemi con l’alcool sa che dovrebbe smettere perché non fa bene nè alla sua salute, nè alle sue relazioni.

Stessa cosa vale per tutti noi: se non troviamo il modo di rinnovarci, o se continuiamo a bere sempre dalla stessa bottiglia, non facciamo del bene a noi stessi, alle nostre relazioni e andremo in prima marcia anche in tutti gli altri ambiti della vita

Ma c’è di più, per un bevitore molti dei suoi problemi derivano proprio dal consumo di alcool, consumo che magari è iniziato per risolverli i problemi o, come si dice, per dimenticarli. ( Inversione causa-effetto/ costruttivismo )

Ma fai attenzione a questo concetto perché l’inversione causa/effetto è chiara, credo, se parliamo di alcool, ma tutte le soluzioni* hanno questa caratteristica: non sono mai definitive e prima o poi finiscono per diventare esse stesse il problema.

* Le soluzioni sono quasi infinite, non posso adesso fare un elenco, ma sappi che dentro ci sono cose che mai ti aspetteresti potessero essere considerate tali.

Quindi, se noi cerchiamo risposte e soluzioni senza uscire dal sistema di credenze che ha creato i problemi, se continuiamo a cercare le chiavi sotto la luce e non dove le abbiamo perse, siamo così diversi da un vecchio ubriaco?

Il Riciclo Emozionale visto attraverso un’immagine

Questa era la premessa 
ma prima voglio essere 
sicuro di lasciarti 
un'immagine vivida 
del Riciclo Emozionale. 
riciclo emozionale
La ragazza che cammina con 
i palloncini 
sembra nel suo mondo 
un po' triste e pensierosa. 
I palloncini stanno 
dietro di lei 
non la divertono 
e sembrano 
più che altro 
un impedimento al suo procedere.


I palloncini 
da leggeri che dovrebbero essere 
adesso sono un peso. 

Allo stesso modo
 anche le credenze 
che all'inizio 
sono una soluzione 
per alleggerire
 dopo un po'
è fisiologico 
che diventino un peso.

Il nostro sistema di credenze, 
se pur bello e colorato 
dopo un po' 
diventa sempre e comunque 
un impedimento.

Nella foto della bambina 
puoi vedere come funziona 
il Riciclo Emozionale 

Quelle stesse credenze 
e certezze 
debitamente trasformate 
sono diventate una risorsa.

riciclo emozionale

Questa era la premessa

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*conoscere come funziona la consulenzariciclo emozionale🔻🔻🔻🔻🔻🔻🔻🔻riciclo emozionale🔺🔺🔺🔺🔺🔺🔺🔺

Oppure puoi passare alla parte centrale nella quale descrivo come e perché, nel corso degli anni, abbiamo relegato, aspetti che possono esserci utili, nell’ombra.

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