Come: strumenti e metodologia

Nel coaching la cosa più importante è la RELAZIONE  che si viene ad instaurare tra il coachée e il coach.

La FIDUCIA è l’ingrediente principale per una buona relazione.

La relazione è soprattutto LO SPAZIO che si viene a creare tra i due, ed è in quello spazio che avvengono le “cose”.

La relazione si basa su delle regole che servono  a non confondere i ruoli, e questo permette che quello spazio  rimanga “pulito”, altrimenti non si va da nessuna parte.

Per esempio una regola è che il coach non suggerisce il percorso al coachée, ma è il coachée stesso, accompagnato dal coach 😄, che porta chiarezza dentro se stesso.

Se il coach si immedesima troppo o se è il coachée che vuole questo, allora il percorso lo fa il coach e magari sembra anche funzionare, per poi scoprire che non è così. Infatti una delle regole del coaching è che il coachée a fine percorso diventi autonomo, e non  può diventarlo se il percorso è stato più del coach che del coachée.

Già questo modo di operare è una crescita, perché il coachée si responsabilizza ed esce dal paradigma Down/Up, cioè che ci sia un esterno che sta sopra di noi al quale deleghiamo la responsabilità e quindi anche il  potere.

Creare e vivere insieme al  coach lo SPAZIO che si crea  in una relazione sana e nutriente è un aspetto del coaching che il coachée può  riportare nelle sue relazioni con indubbi benefici e, dal mio punto di vista, questo sarebbe già  un grande traguardo.

Il coach è  una guida e un “allenatore” ma è  anche uno che sta lì per aiutarti a non ingannarti; sta lì e ti supporta, ma la relazione deve rimanere PULITA. 

Questo significa che le tecniche e/o metodologie saranno tanto più efficaci quanto più la  relazione  avrà queste caratteristiche.

Le tecniche da sole non portano molto lontano, questo lo puoi sperimentare oggi con la miriade di siti che ne propongono e però mancano, appunto, della relazione face to face, altro che Facebook 😄; una relazione nella quale ci stanno il corpo, la voce, le emozioni, le espressioni, i tempi rallentati, il confronto e così via, tutti aspetti dei quali non si può, più di tanto, fare a meno.

Quando dico questa cosa preciso sempre che non voglio dire che le tecniche non funzionino, ma che la vita non è una tecnica: un po’ servono, ma sono più importati altri ingredienti che vengono prima della tecniche.

Detto questo, ecco la metodologia di riferimento. 

La metodologia è il ciclo P.D.C.A o ruota di Deming. Nella pagina “contatto/distacco/attacco” puoi leggere la mia versione.

P = Plan

D= Do

C= Check

A= Act

Plan/Pianificare è la fase di analisi: si fa una fotografia della situazione di partenza. Qui ci diamo il permesso di non sapere, nel senso che ci diamo tempo (rallentare) per esplorare e ci facciamo domande. Qui iniziamo a costruirci la mappa del territorio sul quale lavorare.

Do/fare è la fase di ottimizzazione:  si struttura il piano d’azione tenendo conto dei dati emersi nell’analisi, con una definizione degli strumenti da utilizzare.

Check/verifica è la fase nella quale verifichiamo se i risultati raggiunti sono coerenti con gli obiettivi fissati.

Act è la fase nella quale decidiamo di mantenere o correggere i risultati ottenuti, consolidandoli.

Tutto il percorso ha come base teorica il modello S.F.E.R.A e il Costruttivismo.

Non voglio aggiungere altro su questo tema, puoi capirne di più curiosando in altre sezioni del sito oppure….

se senti la spinta a metterti in viaggio, vuoi saperne di più e vuoi  iniziare a fare la mia conoscenza, contattami senza indecisione 😊: non sai cosa potrà succedere, mentre sai benissimo cosa succede se continui a non fare niente o a fare sempre le stesse cose: Chiamami o Scrivimi

Paride Galavotti

Cell. 3332208735

mail. coaching@effettozen.com

Skype. paridegalavotti